Pensiero del giorno

Questo spazio è dedicato al Maestro Omraam Mikhaël Aïvanhov, ai Suoi insegnamenti. Ogni giorno sarà pubblicato un Suo pensiero e sarebbe bello vi soffermaste a riflettere con attenzione sulla profondità dei messaggi che con tanto Amore e generosità ci ha lasciato affinchè potessimo insieme costruire il mondo che Lui sognava, un mondo di Luce e di Pace.

 

  Sonno – necessità di proteggersi dalle entità malefiche
La notte, durante il sonno, il livello di coscienza diminuisce, la vigilanza s’indebolisce e si è quindi più esposti alle aggressioni psichiche. Ecco perché dovete essere particolarmente attenti allo stato in cui vi addormentate. Le entità tenebrose hanno bisogno di energie e di materiali per le loro imprese malefiche, ed è accanto agli esseri umani che li trovano, in particolare quando questi dormono. La spiegazione è semplice: durante il giorno ciascuno, completamente assorbito nelle sue molteplici occupazioni, corre a destra e a sinistra, e dunque è lui stesso a utilizzare le proprie energie; invece, durante la notte, quando dorme, le sue energie sono disponibili. Molti, ovviamente, non accetteranno mai l’idea dell’esistenza di entità malvagie che possano venire a sottrarre loro delle forze durante il sonno. Ebbene, sono liberi di accettare o meno… Ma tutti coloro che vogliono imparare a dominare la propria vita psichica devono ammettere l’esistenza di queste entità e la necessità di mettersi al riparo dalle loro manovre. Perciò, prima di addormentarvi, chiedete la protezione degli spiriti luminosi.

 

  Monti e valli – simboli delle attività dell’intelletto e del cuore
Monti e valli hanno le loro corrispondenze nella vita interiore. Le valli, dove scorrono fiumi e ruscelli, rappresentano la fertilità, e dunque l’abbondanza, la generosità, la bontà. È nelle valli, non sulle vette, che si trovano praterie, giardini, frutti, fiori e città con i loro abitanti. Sulle alte vette si trovano la roccia, il ghiaccio e l’aridità. Vi sentite isolati? Ebbene, non rimanete sulla vetta, là dove vi ha trascinato il vostro intelletto con il suo orgoglio e la sua propensione alla critica. Scendete nella valle dove regna l’abbondanza, dove si manifesta il cuore, dove scorrono le acque dell’amore. Il sapere che avete acquisito sulle alte cime grazie al vostro intelletto, deve sciogliersi per formare ruscelli e fiumi, e fertilizzare così le vallate. Perché c’è un tempo per salire e un tempo per scendere: c’è un tempo per elevarsi sulla montagna con l’intelletto, e un tempo per scendere nella valle con il cuore.

 

Cernita – è sempre necessaria, poiché va conservato solo l’essenziale
Quante cose inutili e perfino nocive gli esseri umani lasciano accumularsi nella loro testa e nel loro cuore! Perché? Perché non sanno fare una cernita. Il buono e il cattivo, l’utile e l’inutile, l’essenziale e il superfluo: accettano tutto senza discernimento. In seguito si lamentano: «Io faccio degli sforzi, ma allora perché non avanzo? Perché non ottengo risultati?». È semplice: perché non hanno ancora capito che devono iniziare sgomberando il terreno. Sì, fare una cernita ed eliminare tutto ciò che si oppone al loro ideale spirituale. Perché non è sufficiente avere un ideale se poi lo si lascia così, in un cantuccio della propria testa, ma occorre che tutta la vita sia in armonia con quell’ideale. Ciascuno trova normale avere ogni genere di gusti, di necessità, di progetti, di punti di vista e di attività. Ma se li passa in rassegna, se li analizza bene, constaterà che molti di questi lo trattengono nei livelli inferiori della coscienza. Finché non li abbandonerà, non riuscirà a progredire.

 

Sapere acquisito – e sapere preso in prestito
Voi siete continuamente alla ricerca di nuove cose da imparare, da vedere e sentire. Non è un male, ma abituatevi anche a dedicare ogni giorno alcuni istanti per legarvi al mondo divino: quello che guadagnerete in tal modo, lo potrete trasportare ovunque con voi, anche nell’altro mondo, e niente potrà sottrarvelo. Tutto ciò che trovate nei libri, tutto il sapere che ricevete dagli altri, non sarà mai veramente vostro. Quando lascerete la terra bisognerà abbandonarlo, e quando ritornerete dovrete acquisirlo di nuovo. Reincarnandosi, ognuno riporta con sé solo ciò che ha veramente acquisito e sperimentato nelle sue vite precedenti. Tutto il resto gli è stato tolto perché non gli apparteneva: lo aveva preso ad altri. Certo, per quel po’ di tempo che rimane sulla terra, grazie a quei “prestiti” egli approfitta dei vantaggi terreni: l’approvazione, i complimenti e gli applausi di persone che non sono molto illuminate. Ma quando lascerà questo mondo si ritroverà povero e nudo, poiché non ha acquisito nulla in prima persona, e ritornerà sulla terra povero e nudo.

 

Aura – attira le entità luminose
Le entità celesti amano la luce, e quando scorgono un essere circondato da quella luce che la Scienza iniziatica chiama “aura”, accorrono verso di lui. Se vi chiedo: «Desiderate veramente l’amore, la pace, la salute, la bellezza?», risponderete tutti: «Oh sì, non vogliamo che questo!». Ma allora cosa fate per ottenerlo? Tutte quelle benedizioni non possono giungere a voi per caso. Il modo migliore per attirarle è lavorare sull’aura: con il vostro amore la vivificate, con la vostra saggezza la illuminate, con la vostra forza di carattere aumentate la sua potenza, con la vostra purezza la rendete limpida e trasparente. Anche se non fate nessun esercizio di concentrazione per formare i colori della vostra aura, lavorando soltanto a nutrire in voi le virtù divine attirerete tutti i colori meravigliosi che corrispondono a quelle virtù. Allora le creature celesti che verranno a immergervisi vi porteranno i loro doni, e accanto a voi gli esseri umani si sentiranno pacificati, rafforzati e trascinati in una direzione divina

  Lavarsi – può diventare un esercizio spirituale
Ogni giorno ci si lava, ma si può essere lavati e puliti fisicamente pur restando interiormente sporchi, come se in tutta la vita non si fosse mai toccata l’acqua. Ora, se l’acqua ci lava sul piano fisico, sul piano spirituale possiede esattamente le stesse proprietà. L’acqua che noi conosciamo e utilizziamo ogni giorno non è che la materializzazione di quel fluido cosmico che riempie lo spazio e, tramite il pensiero, possiamo entrare in contatto con esso. La prima condizione per questo lavoro di purificazione è dunque lavarsi con la consapevolezza che attraverso l’acqua è possibile toccare un elemento di carattere spirituale. Lavandovi, concentratevi sull’acqua, sulla sua limpidezza, la sua innocenza, e ben presto sentirete che essa tocca in voi regioni sconosciute dove produce trasformazioni. Non solo vi sentirete alleggeriti, purificati, ma inoltre il vostro cuore e il vostro intelletto saranno nutriti da nuovi elementi più sottili e vivificanti. L’acqua fisica contiene tutti gli elementi e le forze dell’acqua spirituale, che è la vera acqua. Occorre soltanto imparare a riceverli.
Aprirsi – per ricevere la vita da tutto ciò che ci circonda
Quante persone percorrono le strade della vita come recipienti vuoti che aspettano di essere riempiti! Ma perché aspettare? Ogni essere e ogni oggetto che si incontrano possiedono virtù particolari. Occorre imparare a riconoscerle, ad aprirsi a esse, a sentirsene ispirati, e non ci si sentirà mai più vuoti né soli. Tutto ciò che esiste sulla terra e nel cielo può darvi qualcosa di buono, ma riceverlo dipende da voi; per poter ricevere è necessario essere coscienti e aprirsi. Se attraversate l’esistenza non solo con occhi e orecchie chiuse, ma soprattutto con il cuore e l’intelletto barricati, ovviamente rimarrete nella solitudine e nella povertà. Mostratevi un po’ più ricettivi, e saprete che tutto può diventare un nutrimento per la vostra vita interiore.
  Parola – prendere coscienza dei suoi poteri
Un generale lancia l’ordine di attacco. Grida: «Fuoco!» e in pochi minuti non rimane più niente di quella che prima era una magnifica città. Egli non ha fatto nulla in prima persona, ha semplicemente pronunciato una parola… Ma che potere possedeva quella parola! Oppure un uomo – o una donna – che conta molto per voi, ma di cui non conoscete ancora i veri sentimenti, un giorno vi dice o vi scrive queste semplici parole: «Ti amo», ed ecco la vostra vita illuminarsi all’improvviso! Non è cambiato nulla, eppure tutto è cambiato. L’intera esistenza è lì a dimostrazione dei poteri della parola. E perché pensate che le persone parlino, il più delle volte? Per esercitare il loro potere. Quindi anche se affermano che stanno dando spiegazioni o informazioni, spesso non lo fanno realmente per spiegare o informare; parlando o scrivendo, vogliono soprattutto produrre certi effetti: farsi degli alleati, suscitare la collera, l’odio, oppure assopire la diffidenza. E voi, a quale scopo utilizzate la parola?
  Sensibilità – cercare di migliorarne le manifestazioni
Gli esseri umani, per la maggior parte, hanno un cuore buono e sono sensibili, ma hanno un modo curioso di manifestare tale sensibilità. Se al cinema o a teatro vedono un bambino abbandonato o maltrattato, o gente povera che muore di fame o viene perseguitata, è facile che versino qualche lacrima. Ma se, uscendo dallo spettacolo, passano davanti a un mendicante la cui fisionomia miserabile dovrebbe attirare il loro sguardo e suscitare pietà, non lo notano nemmeno. E una volta rientrati a casa, maltrattano i loro bambini, non li ascoltano, malgrado questi abbiano bisogno di attenzione e di tenerezza. Sì, è straordinario, al cinema o a teatro si è sensibili, ci si intenerisce, si piange, mentre nella vita, di fronte allo stesso spettacolo, troppo spesso si chiudono gli occhi e il cuore. Gli esseri umani hanno ancora molto da imparare sulla vera sensibilità e su come manifestarla. Quanti sono sensibili alla bellezza del mondo divino e provano, contemplandola, emozioni tali che tutto il loro essere, sconvolto, rinasce purificato e rigenerato?
  Linguaggio – che la natura e gli esseri umani hanno in comune
Cercate di diventare attenti al linguaggio della natura. Anche se avete l’impressione di non comprenderlo, non è importante: l’importante è aprirvi. In questo modo preparerete i centri sottili che un giorno vi metteranno in contatto con tutta quella vita che circola nell’universo e che ci parla. Sì, perché tutto ciò che è vivo parla, e la natura, che è viva, ci parla anch’essa. E dato che la natura ci parla, noi pure possiamo parlarle. Anche il fatto che le pietre, le piante, i fiumi, le montagne e gli astri non conoscano le varie lingue dell’umanità, non ha importanza: qualunque sia la lingua, se pronunciamo le parole con convinzione e amore, queste producono vibrazioni, colori e onde che agiscono sulla materia; e la materia reagisce, risponde, come se avesse compreso. Anche se la terra, l’acqua, l’aria e il fuoco non comprendono le parole che noi pronunciamo, in base ai pensieri, ai sentimenti e alla forza che mettiamo in esse, quelle parole non rimangono prive di effetti.
  Corpo fisico – è facile soddisfarlo. Ascoltare soprattutto le richieste dell’anima e dello spirito
Quando avvertono delle insoddisfazioni, gli esseri umani hanno la tendenza a trovare risposte materiali. Si comportano come se quelle insoddisfazioni provenissero dal corpo fisico, e allora gli danno da mangiare, bere, fumare, distrarsi, lo portano in giro e gli procurano tutti i piaceri. E lui, poveretto, satollo, saturo, soffoca e si lamenta: «Basta, mi farai morire. Non è ingozzandomi così che ti sentirai meglio!». Ma gli esseri umani non comprendono il linguaggio del loro corpo. Si ostinano dicendo a se stessi che se non riescono questa volta a trovare ciò che cercano, ci riusciranno senza dubbio la volta seguente. Purtroppo la volta seguente sarà la stessa cosa o anche peggio: il vuoto. Ma loro continuano… In realtà occorrono pochissime cose per soddisfare il corpo fisico. Le rimostranze in noi provengono dall’anima e dallo spirito, che non smettono di pregare, di supplicare: «Ho bisogno di purezza, di luce, di spazio… Ho bisogno di contemplare il sole… Ho bisogno di unirmi al Signore, di lavorare per la venuta del Suo Regno, affinché un giorno la pace possa regnare fra gli esseri umani…». Ecco la voci che dobbiamo distinguere in noi, ascoltando attentamente le loro richieste in modo da soddisfarle.
Amore – rende inutili le leggi
Se è tanto necessario promulgare leggi che regolino i rapporti fra gli esseri umani, è perché questi non sono ancora abitati dall’amore. Quando sapranno che cos’è il vero amore, quando vivranno di quell’amore, in quell’amore, non avranno più bisogno che le leggi vengano continuamente a ricordare loro ciò che devono o non devono fare: essi agiranno in modo corretto, poiché troveranno spontaneamente come mettersi in armonia gli uni con gli altri. L’amore è l’unica forza che organizza le cose, che le fa crescere e fiorire. Non appena l’amore entra in una famiglia, in una comunità o in una società, non c’è più bisogno di dire: «Fate questo, fate quest’altro, e se non lo fate guai a voi!» Tutti eseguiranno il proprio compito con piacere. Là dove c’è l’amore, la legge non trova più posto.
  Nemici – spesso sono più utili per noi dei nostri amici
Agli uomini e alle donne che hanno dato qualcosa di veramente buono a una società, a un paese o anche a tutta l’umanità, si innalzano monumenti o statue. E a giusto titolo. Tuttavia, io ritengo che coloro ai quali dovremmo erigere i più bei monumenti e le più belle statue sono i nostri nemici… Sì, perché sono loro i nostri veri benefattori! Grazie ai nostri nemici, siamo costretti a diventare più vigili, più intelligenti, più pazienti, più padroni di noi stessi. Per sopportare le difficoltà che essi ci creano, dobbiamo andare alla scoperta di regioni interiori di pace e di luce che, senza di loro, non avremmo mai cercato di esplorare. Pensate che quel che sto dicendo non sia serio? Riflettete comunque un po’ su questo concetto: con il loro affetto e i loro complimenti, i nostri amici spesso ci addormentano, mentre i nostri nemici ci stimolano. Voi direte: «Ma quelle persone ci sono ostili, ci avvelenano la vita!» Certo, ma se avete il sincero desiderio di avanzare, riceverete il sapere e la forza per utilizzare tutti gli ostacoli che essi mettono sul vostro cammino. Quegli ostacoli saranno come tanti scalini che vi permetteranno di salire sempre più in alto.
  Luce – bevanda dell’immortalità
In Grecia era chiamata “ambrosia”, in India “soma”, gli alchimisti la chiamano “elisir della vita immortale”… Tutte le culture hanno menzionato l’esistenza di una bevanda dell’immortalità, e alcuni indicano addirittura come prepararla. In realtà questa bevanda esiste in natura, ma ovviamente non la si trova ovunque: la si trova solo nelle regioni più sottili e più pure dello spazio, e in certi momenti particolari come ad esempio il sorgere del sole. L’aurora è il momento più favorevole della giornata, poiché la vera bevanda dell’immortalità è la luce, e al mattino, al sorgere del sole, possiamo captare quella luce per nutrire con essa i nostri corpi sottili. Se in primavera e in estate andiamo a contemplare il sole che sorge, è proprio per riuscire a bere quella quintessenza di vita che il sole diffonde nell’universo. Le pietre, le piante, gli animali e gli esseri umani ne ricevono almeno qualche particella. Tutti gli esseri viventi captano queste particelle in modo inconsapevole, ma gli esseri umani possono imparare a captarle in modo cosciente. Fate lo sforzo di alzarvi al mattino per salutare l’aurora, per accogliere quella luce nel vostro cuore, nella vostra anima, e assaporerete la vita immortale.

 

  Difetti e qualità – devono essere messi al lavoro
Le lamentele sull’umana natura peccatrice e portata al male non servono a nulla. Non ci si deve lamentare, occorre unicamente lavorare. Che si tratti di vanità, di orgoglio, di collera, di gelosia o di sensualità, tutti i difetti devono essere messi al lavoro. Ecco l’unico punto di vista corretto, l’unica buona soluzione. Ciò che conta è il lavoro ed è inutile occuparsi del resto; qualità e difetti sono secondari. Quando si è individuato qual è il lavoro migliore e si è deciso di dedicarvisi sinceramente, anche i difetti diventano bravi servitori. Prendiamo un esempio semplicissimo. Volete sollevare un peso; tutte le energie contenute in potenza nel vostro corpo sono mobilitate: i muscoli, il cuore, i polmoni e anche il cervello partecipano all’azione. Ma se non avete il desiderio di fare qualcosa, tutti i vostri organi stagnano, sonnecchiano. È il desiderio di lavorare che mobilita tutte le vostre potenzialità. Se un criminale si mette al lavoro, può finire col superare per generosità, pazienza e bontà anche gli uomini più virtuosi. Spesso, invece, le brave persone non fanno nulla di grandioso: trovano sufficiente essere come sono, e non pensano al lavoro.
 122908628_1367062507 Rallegrarsi – di tutto ciò che esiste, vivifica
Non appena vi manca una piccola cosa, siete subito pronti a lamentarvi. Perché quella mancanza deve improvvisamente offuscare il vostro sguardo? Il sole sorge ogni giorno. Voi avete la luce, l’aria, l’acqua, il cibo. Potete vedere, udire, gustare, comprendere. Avete la facoltà di entrare in relazione con il Creatore, con tutte le entità celesti, con la natura, con gli esseri umani. Vi sembra niente tutto questo? A cosa pensate alzandovi la mattina? E nel momento in cui vi lavate? E quando vedete vostra moglie e i vostri figli, a cosa pensate? Forse direte che non avete né moglie né figli. Ammettiamolo pure, ma uscendo di casa incontrerete ben qualcuno: vedendolo, a cosa pensate?… Tutti gli esseri che vivono accanto a voi e tutti coloro che incontrate sono lì per darvi qualcosa, per farvi riflettere, per affinare la vostra sensibilità. Invece di soffermarvi su ciò che vi manca, imparate a rallegrarvi per tutte le inesauribili ricchezze della vita che vi sono offerte, e voi stessi diverrete più vivi.
  Religione – una scienza fondata sulla conoscenza dell’essere umano
La vera religione è una scienza fondata sulla conoscenza dell’essere umano, creato a immagine di Dio. Ecco perché i fondamenti del sentimento religioso sono inscritti nell’essere umano stesso. Creandoci a Sua immagine – come è detto nella Genesi – Dio ha impresso in noi il Suo sigillo, e di tale impronta, qualunque cosa facciamo, non possiamo liberarci: essa fa parte della nostra struttura, dell’essenza stessa del nostro essere. Da questo punto di vista, noi non saremo mai del tutto liberi, poiché non possiamo sfuggire allo schema a partire dal quale tutto il nostro essere è costruito. In compenso ci è stata data la più grande libertà per manifestare la coscienza dell’impronta divina che portiamo in noi. È così che si spiega la diversità di religioni che, secondo le epoche e i luoghi, hanno assunto e continueranno ad assumere le forme più svariate e più ricche.
  Fiumi – analogia con il destino dei paesi e dei loro abitanti
I fiumi nascono sui monti e, quali che siano gli ostacoli incontrati lungo il cammino, finiscono sempre per giungere al mare. Lì, la loro acqua, riscaldata dai raggi del sole, si trasforma in vapore e riprende la via del cielo, fino al giorno in cui ricadrà sotto forma di pioggia o di neve. Il viaggio dell’acqua può avere un’interpretazione simbolica. I destini umani sono a immagine di quei viaggi perpetui che l’acqua compie fra il cielo e la terra, e fra la terra e il cielo. Come le gocce d’acqua, anche le anime scendono sulla terra, ciascuna in un luogo determinato; da lì esse hanno tutto un cammino da percorrere, fino al momento in cui ritorneranno al loro luogo d’origine… per poi, un giorno, scendere di nuovo in un altro luogo. Questo processo prende il nome di “reincarnazione”. I fiumi portano sempre lo stesso nome: Senna, Tamigi, Mississippi… ma l’acqua che fluisce ogni giorno nel loro letto è sempre nuova. I miliardi di gocce d’acqua – che sono gli abitanti dei fiumi – scorrono continuamente; mentre si dirigono verso il mare, altre prendono il loro posto. Così come i fiumi, spesso anche i paesi conservano lo stesso nome, ma in quei paesi si incarnano successivamente esseri sempre diversi che provengono da altrove. Ecco come si spiegano i cambiamenti che si verificano nella storia dei paesi.
   Amore – si nutre di mistero
Un uomo e una donna si incontrano e provano il bisogno di avvicinarsi: per qualche tempo ciascuno è attento e cerca di piacere all’altro. Ma a partire dal giorno in cui vivono insieme, non si ritengono più tanto obbligati a compiere degli sforzi. Direte che la vita quotidiana è molto impegnativa: tutte quelle preoccupazioni, quei doveri e quelle cose da sistemare necessitano di tutta la vostra attenzione! D’accordo, ma allora c’è almeno una soluzione: dar prova di riservatezza, di riserbo. Sì, anche se vivono insieme, gli uomini e le donne trarrebbero vantaggio a mantenere un certo ritegno per evitare di cadere in quella familiarità prosaica propria della vita quotidiana. Spesso è per mancanza di vigilanza se si perde l’amore. È bene che in una coppia ciascuno mantenga per l’altro una parte di segretezza, di mistero, in modo da conservare l’interesse, la curiosità per qualcosa di nuovo, di ignoto. È questa parte di ignoto che protegge e nutre l’attrazione che si prova l’uno per l’altra.
  Digiuno – deve essere compreso anche sul piano psichico
Tutte le religioni hanno raccomandato il digiuno come esercizio di purificazione. Ma il digiuno non deve essere compreso solo sul piano fisico. Se alcune impurità si sono introdotte nel corpo fisico e provocano disturbi fisici, astenersi dal cibo (con misura, ovviamente) può aiutare a eliminarle. Tuttavia le impurità possono anche introdursi nel corpo astrale e nel corpo mentale, sotto forma di sentimenti e desideri grossolani, di pensieri e di giudizi erronei. Quei pensieri, quei sentimenti e quei desideri sono entità tenebrose che costringono gli esseri umani ad assorbire certi nutrimenti di cui esse hanno bisogno; sì, perché i pensieri, i sentimenti e i desideri sono entità viventi che a loro volta vogliono essere nutrite. Per sbarazzarsi di quelle entità tenebrose, l’uomo non deve dar loro più nulla “da mangiare”, ossia deve non solo smettere di nutrire pensieri e sentimenti egoistici e aggressivi, ma anche sostituirli con pensieri e sentimenti puri e luminosi. Privando quelle entità del cibo che esse cercano, egli le farà “digiunare”, e queste allora, sentendosi minacciate di morire di fame, lo abbandoneranno. Ecco come occorre anche comprendere il digiuno, trasponendolo nei piani astrale e mentale.
  Alchimia non è estranea alla Bibbia (L’) – episodio del Diluvio
L’alchimia è stata condannata dalla Chiesa. Eppure ci sono stati alcuni papi che si sono dedicati a quest’arte; e anche i costruttori delle cattedrali possedevano conoscenze alchemiche. L’architettura e la scultura del medioevo ne danno testimonianza: sulle mura di numerosi edifici sono inscritte le diverse fasi che la materia attraversa nel corso della preparazione della pietra filosofale. Anche l’episodio del Diluvio nell’Antico Testamento, che spesso vediamo dipinto sui muri delle cattedrali, può essere considerato dal punto di vista alchemico. La pioggia cade per quaranta giorni e quaranta notti; ebbene, 40 è il numero della morte. L’arca, nella quale si rinchiudono Noè e la sua famiglia con una coppia di ogni specie animale, rappresenta il vaso alchemico nel quale avviene la trasmutazione. Quanto al corvo, Horev, e alla colomba, Iona, che Noè rilascia successivamente perché vadano a vedere se la terraferma è riapparsa, rappresentano un momento essenziale della Grande Opera: il passaggio dal nero al bianco, simbolo di una resurrezione.
  Sole nascente – benefici nel contemplarlo
Ogni mattina si verifica un evento grandioso: il sorgere del sole. Anche se alzarvi presto vi costa fatica, anche se siete ancora mezzi addormentati, vale la pena andare ad assistere a quell’evento. Direte che se siete sonnolenti non ne trarrete beneficio. Vi sbagliate: malgrado voi, al di fuori della vostra coscienza si compie un lavoro i cui effetti appariranno più avanti, e voi stessi ne rimarrete stupiti. Quando qualcuno ha vissuto nella sua infanzia scene di violenza o avvenimenti tragici, non aveva ancora l’età per comprendere ciò che accadeva; ma un giorno quei drammi cominciano a riaffiorare sotto forma di angosce e turbe del comportamento, difficilissime da guarire. Che lo si comprenda o meno, tutto si registra e può risalire più tardi alla superficie. Perciò, anche se non “comprendete” nulla di quel fenomeno cosmico che è il sorgere del sole, disponetevi nelle condizioni migliori: il vostro spirito, la vostra anima e il vostro corpo riceveranno necessariamente alcuni elementi che più tardi si manifesteranno in voi sotto forma di armonia, di pace e di luce.

 

  Terra – considerarla solo come il luogo del nostro lavoro
Se tante persone si aggrappano disperatamente alla vita, è perché ignorano che essa non finisce con ciò che si è deciso di chiamare “morte”. Queste persone sono addirittura capaci di commettere tutti i crimini pur di sopravvivere, ma così facendo contraggono debiti karmici che dovranno pagare in una prossima incarnazione. Il discepolo di una Scuola iniziatica, invece, ha un’altra filosofia. A volte dice a se stesso: «Che fatica vivere sulla terra! Si è limitati, scherniti, violentati, tormentati, oppressi». Egli però sa anche di essere qui per fare un lavoro e riparare ai suoi errori del passato. Allora accetta pensando che quando avrà terminato questo lavoro, potrà vivere libero nello spazio e nella luce. Ecco la verità conosciuta dagli spiritualisti. Perciò, pur sapendo che la vera vita è altrove, essi sono convinti di dover fare qualcosa sulla terra. Finché non hanno sistemato tutto, finché non hanno terminato il lavoro che il Cielo ha assegnato loro, rimangono indifferenti a tutto il resto. Non si chiedono se preferiscano vivere o morire, vogliono solo portare a termine il proprio lavoro. Ma non appena questo è ultimato, con quale gioia se ne vanno, perché sanno che non vale la pena aggrapparsi alla terra.
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