L’ India

Da anni desideravo visitare l’ India, avevo quasi rinunciato al mio sogno quando una mattina mi accorsi che tra le email che mi erano arrivate ce n’ era una particolarmente curiosa, non riportava nessun mittente e ciò che c’ era scritto era semplicemente incredibile, era proprio una chiara risposta ad una mia richiesta e interpretando quel messaggio arrivai ad incontrare la mia Guida spirituale, colui che mi iniziò al Kriya Yoga, Yogiraj Sathgurunath Siddhanath, un Maestro del quale ebbi modo di constatarne personalmente la potenza e la veridicità del Suo insegnamento e fu per seguire Lui che mi recai per due volte in India e trascorsi del tempo nel Suo ashram beneficiando del Suo sapere e respirando la Sua Aura.
Potrei raccontare molto di quei periodi ma lo farò magari in seguito quando riuscirò ad avere una visione totalmente chiara di ciò che ho vissuto in quei giorni.
I viaggi in India sono stati importantissimi per la mia crescita spirituale, un dono meraviglioso mi è stato fatto dai bambini che ho incontrato, in realtà in quella parte dell’ India dove mi sono fermata c’era tanta povertà ma c’era anche tanta ricchezza, quella ricchezza che sembra non appartenerci, quella che abbiamo dimenticato, quella ricchezza che possiamo ritrovare quando comprendiamo chi siamo, questa comprensione ci spiega perchè questi angeli hanno degli occhi meravigliosi, attraverso i loro occhi si può leggere la loro anima e la loro anima è in Dio.
Essi sono felici con niente, la loro cultura gli insegna che Dio non va cercato in qualche luogo o in qualche religione ma che è nel cuore di ognuno e questa consapevolezza rende la loro vita ricca e degna di essere vissuta in ogni circostanza.
Ho incontrato persone che vivevano in condizioni per noi impossibili da sopportare eppure, in virtù della consapevolezza del Karma, erano capaci di affrontare ogni cosa con una serenità che traspariva dal loro modo di parlare, di camminare, di mangiare, di sorridere, di pregare, il loro comportamento rispecchiava tutto ciò che le persone impegnate in un cammino spirituale si sforzano di imparare da un insegnante o da un Maestro, per loro era scontato, naturale.
Le prime occupazioni della giornata erano la meditazione e la preghiera, a queste pratiche vi si dedicavano proprio tutti, bambini, uomini, donne, anziani e mi accorgevo sempre di più, vivendo insieme a loro di quanto, nonostante le difficoltà, tutto diventasse leggero perchè si dava la priorità ai bisogni dell’ Anima, era proprio come affidare tutto ciò che ci apprestavamo a vivere a Dio e allora non c’ era paura per nulla perchè si aveva la certezza che tutto sarebbe stato ispirato da Lui.
Conto in seguito, di raccontare altre esperienze vissute accanto al mio Maestro, lì il  tempo sembrava essersi fermato.
Con amore,
Tina

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Giovanni Broegg

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