CHI SONO IO

L’ uomo si lamenta continuamente delle situazioni che si trova a vivere ed a volte, mentre le racconta, prova anche un certo piacere inconscio.

Per lui quelle situazioni “infelici” rappresentano la sua identità che si rafforza ogni volta che ci ripensa, ogni volta che ne parla con qualcuno che lo compiange. 
Provate un pò a dire ad una simile persona che non siete d’accordo con ciò che racconta, provate a non darle ragione, provate a smontare quella visione di vittima che ha di se stessa e vedrete la sua reazione: probabilmente deciderà di non rivolgersi più a voi per confidare i suoi problemi (meno male!), voi che le state frantumando tutto ciò che crede di essere!
Per molti sentir riconosciuta la propria sofferenza vuol dire esistere, smontarla vuol dire veder morire quella immagine di sè che sembrava tanto reale e quando ciò accade, la persona inizia a sentirsi confusa e allora potrebbe chiedersi: CHI SONO IO?

Bene! Il problema nasce quando ci identifichiamo così tanto con ciò che crediamo di essere, la confusione può far nascere il desiderio di conoscersi davvero ed allora inizia il Viaggio verso la Bellezza, la Luce e l’ Amore, la nostra Realtà!
Tina

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